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Grazie alla fede degli altri

Nell’omelia di oggi, il vescovo Domenico si è soffermato sulla condizione di san Tommaso, che pretende di mettere le dita nelle ferite di Gesù, per credere alla sua Resurrezione: «È grazie alla fede, sempre fragile, della Chiesa “del primo e dell’ottavo giorno”, che possiamo essere detti beati, pur essendo quelli che non hanno visto e hanno creduto»

La forza della semplicità

«Il coronavirus ha cambiato i modelli, la televisione, il nostro modo di usare i social. Si invita ad amare le piccole cose, non più i paradisi lontani e artificiali. Ci vorrà del tempo, ma è importante dare continuità a questa sete di autenticità e di semplicità che serpeggia tra piccoli e grandi», ha detto ieri sera il vescovo Domenico