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A trenta giorni dal sisma, mons. Pompili: «ascoltare senza fretta il dolore che permane e logora tutti»

«In questo interminabile mese che ci lasciamo alle spalle mi sono chiesto spesso che cosa ci direbbero quelli che non sono più tra noi. Non ho trovato una risposta puntuale, se non immaginaria. Ho percepito però un grido che sale dalle tante, troppe, vittime di questo evento catastrofico: non siate superficiali!». È l’esortazione del vescovo … Continue reading A trenta giorni dal sisma, mons. Pompili: «ascoltare senza fretta il dolore che permane e logora tutti» »

Il vescovo Domenico da Assisi: «il tempo congelato dal terremoto “deve ripartire”»

“Chi è sopravvissuto sente ancora nelle ossa, nei muscoli, nelle orecchie l’eco di quella scossa interminabile. Tutto questo non si può cancellare. Ma non può e non deve essere l’ultima parola. Il tempo congelato dalle lancette, in quell’istante che si è mangiato le case e le vite, deve ripartire, diventare un tempo forte propizio alla rinascita. Ma non si rinasce da soli”

Lo ha detto monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, portando all’incontro delle religioni per la pace di Assisi la testimonianza delle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia. “Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto – ha detto il vescovo – dopo la tragica notte in cui le lancette si sono fermate, sono completamente sfigurate. Prima le grida, poi il silenzio. Le case da culle a tombe. I luoghi di convivialità e ristoro implosi e franati, antiche chiese distrutte, preziosi affreschi in polvere. Le case degli uomini e le case del Signore, quasi niente è stato risparmiato”. “Il tempo della solidarietà – ha detto mons. Pompili – non è il tempo della notizia. Il tempo della ricostruzione è lungo, e tanti forse non vedranno rinascere Amatrice e Accumoli. Ma riusciranno ad attraversare questa desolazione, per il bene di chi verrà, se rimarranno fedeli alla loro terra, se non saranno lasciati soli; e se continueranno, come hanno fatto da subito, ad accompagnarsi e sostenersi a vicenda”.

Aiuti materiali e attenzione pastorale: gli impegni della Chiesa dopo il terremoto

Tanti i fronti aperti per la Chiesa di Rieti dopo il terremoto. Dagli aiuti materiali a persone e economia locale tramite Caritas, ai temi della pastorale

Recuperare tutti i contatti e le informazioni possibili, capire in che modo si incrociano domanda e offerta, creare un coordinamento sul territorio per facilitare la ricostruzione evitando di sovrapporre gli interventi. Sono le linee guida scaturite dall’incontro del vescovo Domenico Pompili con il gruppo operativo per il terremoto della Caritas diocesana e italiana.

Dal vertice, svolto nella mattina del 16 settembre, nella sala riunioni della curia di Rieti, è emersa la necessità della Chiesa di sviluppare progetti specifici di sostegno alle persone e all’economia delle aree terremotate, anche chiedendo un tavolo di lavoro comune con le altre forze istituzionali. L’idea è che per fare bene ciascuno deve fare la propria parte, integrando i percorsi in modo da non lasciare indietro nessuno.

«Il territorio ci coinvolge» è il tema di fondo sviluppato dagli incaricati, che hanno illustrato in che modo, su tutto il territorio interessato, si continuano a soddisfare i bisogni, cercando di decifrare le necessità, stabilendo percorsi di collaborazione e contribuendo ad armonizzare i desideri degli sfollati con le indicazioni di gestione e sicurezza.

In questa logica, sono spesso efficaci piccoli progetti puntuali, come quelli che iniziano ad essere portati avanti grazie alle donazioni di materiali e denaro ricevute fin’ora dalla Caritas diocesana.

Ad oggi sono disponibili quasi 380mila euro, 180mila dei quali provengono dalle donazioni dirette dei fedeli. Un canale ancora aperto al quale si andranno a sommare i proventi della raccolta straordinaria programmata nelle parrocchie per domenica 18 settembre dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Il vescovo di Rieti, quotidianamente presente sui territori terremotati, sta inoltre definendo un piano con il quale rispondere alle esigenze pastorali della zona, coordinando le forze diocesane e le tante offerte di aiuto che giungono da sacerdoti e religiosi di tutto il Paese. Un “accompagnare” la ricostruzione che riprende alcune delle indicazioni esposte la scorsa domenica durante la chiusura dell’Incontro pastorale.

Dall’incontro pastorale un progetto comune tra laici e pastori

Diocesi articolata in cinque zone pastorali (Rieti città, Montepiano, Salto Cicolano, Valle del Turano, Altopiano Amatriciano e Leonessano) e Curia in tre settori (Liturgia, Catechesi e Carità). Mobilità degli incarichi nelle parrocchie e negli uffici, riattivazione degli organi di partecipazione e rilancio della comunicazione, con un nuovo sito diocesano e il restyling di Frontiera. Al termine della tre giorni di … Continue reading Dall’incontro pastorale un progetto comune tra laici e pastori »

Terremoto, l’impegno della Chiesa: un centro di ascolto diffuso

Prosegue il lavoro del Gruppo operativo sul terremoto della Chiesa diocesana, grazie alla collaborazione della Caritas italiana e dell’impegno di tantissimi volontari provenienti da diverse realtà della vita ecclesiale Ha preso la forma di un “Centro di ascolto diffuso” l’impegno della Chiesa nelle zone terremotate di Accumoli e Amatrice. Una ricognizione dei bisogni Nell’attesa di capire come evolverà … Continue reading Terremoto, l’impegno della Chiesa: un centro di ascolto diffuso »

Dopo il terremoto: un patrimonio da salvare

Al via il monitoraggio e recupero delle opere d’arte danneggiate dal sisma del 24 agosto Curare i feriti, trovare alloggio per i sopravvissuti e seppellire i morti. Queste sono le priorità. Ma presto si continuerà a scavare tra le macerie per disseppellire affreschi o frammenti di essi, statue, tele, arredi sacri che il terremoto ha … Continue reading Dopo il terremoto: un patrimonio da salvare »

Terremoto, seppellire i morti. Il destino non c’entra

Aprendo il rito funebre per le vittime delle scosse del 24 agosto, il vescovo Domenico ha letto i nomi di tutti i caduti. Alla cerimonia, svolta sotto una pioggia battente, hanno partecipato le massime cariche dello Stato «Dio non può essere utilizzato come il capro espiatorio. Al contrario, si invita a guardare in quell’unica direzione … Continue reading Terremoto, seppellire i morti. Il destino non c’entra »

Terremoto: l’aiuto concreto della Caritas italiana

La presenza sul posto di mons. Galantino, il supporto della Caritas nazionale, la raccolta speciale nelle parrocchie italiane. I tanti volti della solidarietà della Chiesa italiana Ha stanziato da subito un milione di euro dai fondi dell’8×1000, la Cei, perché le diocesi colpite dal sisma possano intervenire in favore della popolazione. 100 mila euro sono … Continue reading Terremoto: l’aiuto concreto della Caritas italiana »

La Chiesa di Rieti davanti al terremoto

Il terremoto resetta tutto. Ferma le vite, sbriciola le case. Toglie le parole. Pure al Papa: all’udienza nel giorno del disastro ha preferito il rosario alla catechesi. Il sisma ha cambiato il tono, il ritmo, la sostanza dell’informazione. Ha mostrato la fragilità della vita umana, ma anche il volto sincero dell’amore disinteressato. Il secondo salva … Continue reading La Chiesa di Rieti davanti al terremoto »

Per aiutare Accumoli e Amatrice

È in corso la gara di solidarietà per portare sostegno alle zone compite dal terremoto. Nella situazione di estrema difficoltà che i territori stanno affrontando, la Chiesa di Rieti conferma l’utilità di ogni iniziativa in favore delle popolazioni, ma invita tutte le persone di buona volontà a fare esclusivo riferimento alle istituzioni e alla Caritas. … Continue reading Per aiutare Accumoli e Amatrice »