Care Mamme, tanti auguri!
Mamma. La parola più calda che ci sia. La prima, di solito, ad essere imparata. L’ultima, spesso, ad essere detta, sussurrata. La parola che dice, dall’inizio alla fine, gratitudine, fiducia, speranza, compagnia più forte della morte. Alla mia mamma, a quante conosco, a tutte le mamme, a ciascuna di loro il mio augurio. Non solo oggi, ma tutti i giorni. Grazie per averci accolto come figli amati, per averci accompagnati, per averci fatto crescere superando ostacoli sempre più grandi.
Grazie mamme per la vita che non avete trattenuto e che avete imparato a lasciar andare, ad appartenere al proprio futuro e alla propria storia.
Grazie mamme per aver dedicato tutto voi stesse – e non una parentesi o un attimo – ai vostri figli. Siete riuscite a far sentire ciascun figlio il più amato mentre, senz’altro, ciascuno lo era.
Grazie anche per le vostre lacrime che spesso come concime prezioso hanno irrigato e fecondato anche i momenti più fallimentari di ciascuno dei figli. Magari lo avete fatto a distanza con la premura e la discrezione che accompagna, e magari affidandovi al buon Dio che di maternità se ne intende giacché come ripeteva l’amato papa Giovanni Paolo I “Dio è padre, più ancora Dio è madre!”.
Un pensiero particolare per le mamme che hanno perso un figlio e per i figli che troppo presto hanno perso la loro mamma.
Per ciascuno la maternità di Dio sia balsamo di consolazione e luce che ristora.
Auguri mamme! A voi l’infinita gratitudine del cuore.
Con affetto
+ don Vito

