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Un salvataggio provvidenziale: in sicurezza la chiesa di Moletano

Tra i diversi interventi di messa in sicurezza e recupero delle chiese lesionate dal sisma del 2016 ci sono quelli sulla chiesa di Santa Maria Lauretana in Moletano, una piccola frazione di Amatrice. L’edificio era stato destinato alla demolizione. Ma la Diocesi è riuscita nell’intento di conservarlo e le operazioni di salvataggio hanno portato a nuove interessanti scoperte

Commemorati i caduti dell’Acquedotto del Peschiera

«Il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuna lavorava il suolo e faceva salire dalla terra l’acqua dei canali per irrigare tutto il suolo». Non poteva prescindere dal riferimento alle acque la preghiera del vescovo Domenico in occasione della cerimonia in memoria degli operai caduti durante la costruzione dell’Acquedotto del Peschiera. Monsignor … Continue reading Commemorati i caduti dell’Acquedotto del Peschiera »

Il vescovo Domenico: «Tra uomo e donna, uguaglianza nella differenza»

Si è svolta nel pomeriggio di domenica 7 ottobre la processione nel bosco attorno al santuario di Greccio, compresa nelle iniziative dell’Ottobre francescano reatino. Rivolgendosi ai fedeli riuniti per la messa, il vescovo Domenico ha voluto approfondire la natura del rapporto tra l’uomo e la donna: fondamento della specie umana, ma anche origine dell’unità della coppia.

Il vescovo: «guardare a San Francesco vuol dire impegnarsi a fare la propria parte»

Ha attinto dalle parole autentiche di Francesco, il vescovo Domenico, rivolgendosi ai fedeli nel corso della liturgia per la festa del patrono d’Italia. Da tre lettere in particolare: quella a tutti i cristiani, quella al clero e quella ai reggitori del popoli. Documenti scelti per ascoltare direttamente il poverello e non la vulgata, dai quali si ricava l’attualità del pensiero del santo, la sua capacità di rivolgersi a tutti sempre riconducendo il discorso al vangelo, ma con concretezza di un uomo dotato di sano realismo. Una lezione chiusa da un quarto e ultimo pensiero di Francesco, quello pronunciato in punto di morte

Papa Francesco apre il Sinodo: non lasciare i giovani «nelle mani di tanti mercanti di morte. No a conformismo, precarietà, esclusione e violenza»

«Uniti nella speranza cominciamo un nuovo incontro ecclesiale capace di allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani, lasciandoli esposti alle intemperie e orfani di una comunità di fede che li sostenga, di un orizzonte di senso e di vita»: è la consegna del Papa ai 267 padri sinodali che da oggi si riuniranno per il Sinodo sui giovani, in programma in Vaticano fino al 28 ottobre.

Il vescovo: essere come bambini per dare del “tu” al nostro angelo custode

Si è svolto nel giorno dei Santi Angeli Custodi il secondo momento del triduo di preparazione alla festa di San Francesco. Celebrata a Poggio Bustone, la liturgia ha avuto inizio con la fiaccolata dei fedeli dal paese al santuario, dove hanno partecipato alla messa presieduta dal vescovo Domenico. Nell’omelia mons Pompili ha ricordato la venerazione di san Francesco per gli angeli e invitato a tornare bambini nello spirito, per riuscire ad ascoltare la voce di chi illumina e custodisce. I fedeli, i frati francescani e il vescovo hanno concluso la celebrazione al tempietto della pace attiguo al santuario