Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale
Ancora un’altra parabola e ancora per parlarci della cura premurosa e testarda che l’Agricoltore divino non smette di avere nei riguardi della Sua vigna.
Nessun gioco al ribasso. Nessuna motivazione economica rivendica un profitto.
Nessun risparmio!
Solo un infinito amore che dovrebbe spingere a responsabilità.
Eppure chi ha compiti di responsabilità coltiva desideri di autonomia.
Forse il più grande errore è dimenticare che la vigna non è proprio possesso e che in nome di nobili ideali, mai e poi mai, quella vigna sarà propria. In nome di un eccesso di amore si può arrivare anche a far violenza, ad uccidere il Figlio, a estrometterlo, a farlo diventare al massimo un elemento aggiuntivo e coreografico, quasi un pretesto per le proprie scalate.
Queste “malattie” non risparmiano niente e nessuno. In primis la comunità ecclesiale.
Mentre festeggiamo Francesco d’Assisi un caro augurio dalla Valle Santa reatina con un invito a vivere gli insegnamenti di Francesco e a farci tutti, ora più che mai, artigiani e ambasciatori di pace.
Ora.
Buona Domenica a tutti!
+ don Vito

