Come gli uccelli del cielo…
Il vescovo Domenico Pompili consegna alla Chiesa reatina una lettera pastorale pensata quasi come una guida per ripartire in un mondo che la pandemia ha trasformato anche accelerando processi già in corso
Il vescovo Domenico Pompili consegna alla Chiesa reatina una lettera pastorale pensata quasi come una guida per ripartire in un mondo che la pandemia ha trasformato anche accelerando processi già in corso
Oggi si preferisce parlare genericamente di “cristiani”, mentre è tempo di riscoprire il senso dell’essere cattolici, cioè votati ad aver cura dell’intero, di tutto il mondo e dunque di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. La Chiesa deve occuparsi di tutte le potenze, di tutta la terra, di tutta la vita.
La Chiesa è santa perché ciò che la fonda e la invia nel mondo è soltanto la grazia di Cristo, senza la quale non sarebbe arrivata a noi oggi. Ma occorre anche riconoscere che la Chiesa è al suo interno composta da peccatori e che molteplici sono i peccati che hanno funestato il suo percorso, facendola divaricare rispetto alla purezza del Vangelo
Sono quattro le caratteristiche che definiscono la Chiesa: una, santa, cattolica e apostolica. Questi attributi indicano tratti essenziali della sua missione, ed è Cristo che per mezzo dello Spirito Santo concede alla sua Chiesa di essere così
Aver paura di perdere Dio, di veder compromesso quello che si è sperimentato essere il senso della vita, come quando si sta in ansia per la persona amata, questa è la paura sana. Il contrario è la faciloneria di chi si sente sempre a posto, senza nulla da rimproverarsi, sordo alle esigenze dell’altro e incapace ormai di provare vergogna
Nella tradizione antica la pietà è l’insieme dei doveri che ciascuno ha sia verso gli altri che verso i propri genitori. Enea, che fugge dall’incendio di Troia caricando sulle proprie spalle il figlio Ascanio e l’anziano padre Anchise, ne è in qualche modo il simbolo: perchè camminare da soli fa andare più veloce, ma camminare insieme fa andare più lontano
La scienza spirituale è quella che insegna ad amare una persona se la si vuol capire: comprendo Dio, se lo amo. È il dono per il quale ogni cosa è conosciuta, nella sua verità e consistenza, con la carità di chi ha amato fino alla morte di croce
La fortezza è necessaria per vivere, perchè nella condizione umana, il positivo cammina con il tragico, il nascere si accompagna al morire, il piacere al dolore: è la resistenza che ci dà forza anche quando verrebbe da dire che non vale più la pena
Il consiglio si compie quando accogliamo la parola di Dio, ed è un tesoro per la comunità cristiana, perchè si produce anche grazie al confronto con le persone che ci vivono intorno: perchè è proprio la parola delle persone che ci sono accanto che talvolta ci aiuta a sbrogliare quella matassa complicata che è il nostro cuore
L’intelletto è quella luce spirituale che illumina la mente per l’intelligenza del mistero stesso di Gesù: è la capacità di conoscere se stessi senza mascherarsi, valorizzando le proprie doti e superando i propri difetti e limiti