XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale

È una Parola che mette a nudo le nostre relazioni fondamentali.
Sempre la Parola tocca la vita nella concretezza e la richiama a verità.
“Quante volte dovrò perdonare?”, chiede Pietro al Maestro. E il “regolatore dei conti” risponde: sempre, all’infinito. L’amore non sa contare.
La matematica seguita dal Maestro è unica, la sa insegnare solo Lui. Chi l’accoglie non resta tale e quale. La parabola che segue mostra, infatti, la sproporzione tra ciò che Dio condona al servo che lo supplica nonostante la somma esorbitante e la scelta deliberata dello stesso servo di non dar seguito a questa logica perdonando gli altri. Infatti quel servo, “appena uscito di là” (!) incontra un altro servo, come lui, che gli doveva pochi spiccioli e, dimentico della grazia ricevuta pochi istanti prima, si comporta da vigliacco scegliendo di non condonarglieli.
Giustamente il padrone domanda al
servo: “non dovevi anche tu aver pietà del tuo amico come io ho avuto pietà di te?” Questa è la realtà. Questo è il perdono per il credente.
“Perdonàti, perdoniamo”, direbbe Sant’ Agostino.
Occorre non dimenticare di essere stati graziati dal buon Dio e di riportare la stessa logica nelle nostre relazioni.
Non è poesia!
Perché poi vedere persone (anche fratelli!) che non si guardano in faccia per due metri di terreno o figli che dopo aver ricevuto la famosa eredità, non vanno a trovare nemmeno in punto di morte la mamma che li ha partoriti!?
Di cose ridicole o senza misericordia ne facciamo molte.
Che questa Parola sorprenda tutti e ci riporti alla verità delle nostre relazioni anche quelle più lacerate.

Buona domenica!

+ don Vito