Carissimi fratelli e sorelle,
la Quaresima torna a visitarci come una grazia che bussa al cuore col desiderio di “fare Pasqua”. È un tempo luminoso; non una parentesi triste, ma un appello forte e dolce insieme. Deserto e Spirito ci accompagneranno come fu per Gesù. Camminiamo insieme sulle sue orme, senza paura! Quest’anno mi permetto di consegnarvi tre parole semplici e concrete, quasi tre verbi da portare con noi ogni giorno: Levati. Lavati. Profumati.
1. Levati
“Àlzati!” È la parola che Dio rivolge sempre all’uomo quando lo vuole rimettere in piedi. Levati significa: esci dall’abitudine, dal torpore, dalla tua comfort o “scomfort” zone, scuotiti dalla rassegnazione, non farti sequestrare dalle tue paure. Levati è l’invito alla conversione, al ritorno a casa, al recupero della radice, alla rinascita.
C’è una stanchezza che spegne l’anima: la trascuratezza della vita spirituale. Quando la preghiera diventa rara, quando la Parola non trova spazio, quando l’Eucaristia non è più il centro della domenica, il cuore si appesantisce e la vita si popola di idoli. Levati, Chiesa di Rieti: rimetti Dio al centro. Trova tempo per il silenzio, per l’adorazione, per una confessione ben preparata. Torna a respirare. Cerca di disconnetterti un po’. Nella conversione e nella fiducia è la tua salvezza (cf. Is 30,15).
Nel cuore della nostra Valle reatina, mentre celebriamo con tutta la Chiesa l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, risuona ancora il suo invito: ricominciare dal Vangelo sine glossa. Francesco si è “levato” tante volte: davanti al Crocifisso di San Damiano, davanti ai lebbrosi, davanti alla propria fragilità. Anche davanti alla morte, che chiamò “sorella”, egli non si lasciò vincere dalla paura, ma la accolse come passaggio alla pienezza dell’incontro con il Signore. Chi si alza con Cristo non teme più nemmeno l’ultima soglia. Gli basta sapere di vivere una vita riconciliata.
2. Lavati
La Quaresima del ciclo A ci conduce alle grandi catechesi battesimali: l’acqua, la luce, la vita nuova. “Lavati” è un invito che non umilia, ma libera. È la voce di Cristo che ci cerca per purificarci il cuore, per rinnovarci la vita. Solo lui ne è capace perciò non forzarti all’insensibilità, non tenerti a distanza.
Contempliamo e immergiamoci in Gesù, l’Acqua che zampilla per la vita eterna (cf. Gv 4,1-42), la Luce che ridona vista (cf. Gv 9,1-41), la Vita che risorge dalle tenebre (cf. Gv 11,1-57). Il Battesimo non è un ricordo lontano: è sorgente sempre aperta. Ma perché l’acqua scorra, occorre lasciarsi lavare.
Lavati significa riconoscere il proprio peccato senza giustificarlo; significa accostarsi al Sacramento della Riconciliazione con fiducia; significa scegliere la verità quando costa. È un atto di coraggio spirituale. Non si tratta di moralismo, ma di rinascita. Non ti sta a cuore questa rinascita?
Nella nostra traccia pastorale, l’icona delle Nozze di Cana (cf. Gv 2,1-11) ci accompagna come promessa nuziale e pasquale: l’acqua versata nelle anfore diventa vino buono. Quando permettiamo al Signore di riempire le nostre giare vuote, la nostra povertà si trasforma in festa. La Quaresima è il tempo in cui lasciamo che Cristo cambi l’acqua della nostra fragilità nel vino della gioia di chi sa che la propria vita non è più abbandonata né devastata ma finalmente sposata (cf. Is 62,4).
3. Profumati
C’è un cristianesimo senza profumo, spento, che non attrae nessuno. E c’è una vita riconciliata che diffonde il buon odore di Cristo. Profumati: è l’invito a una santità quotidiana, concreta, feriale, fatta di piccole e semplici cose. Il Maestro cerca discepoli né eroi né supereroi. Ci stai?
C’è qualcosa da rompere. C’è da rompere il vaso che trattiene il profumo. C’è da rompere il qualcosa anche nella nostra vita, se vogliamo fare pasqua, se vogliamo che nella sala della chiesa e dell’umanità ci sia profumo. C’è da rompere questa mentalità mercantile che ci sta inquinando. (A. Casati)
Il profumo non fa rumore, ma si diffonde. Così è il bene: un gesto di pazienza in famiglia, una parola che ricuce invece di ferire, un’attenzione ai poveri, un servizio nascosto nella comunità. In mezzo ai rumori di guerra e alla puzza di morte possiamo, ciascuno per la propria parte, evitare di rassegnarci a trattare la pace come “ideale lontano”. La vita risorta non è straordinaria perché compie imprese clamorose, ma perché depone continuamente il male e fa crescere il bene, sempre e comunque. Quale male sei chiamato a deporre e quale bene a compiere? Papa Leone XlV nel suo stupendo Messaggio per questa Quaresima ci suggerisce forme molto concrete di astensione “rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente, alle calunnie” e sollecita al recupero della “gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane”. Facciamo tesoro di tutto il Messaggio del Santo Padre!
Francesco, spogliato di tutto, ha profumato la nostra terra con la letizia del Vangelo. Anche negli ultimi giorni, segnati dalla malattia e dalle stimmate, il suo cuore cantava. La morte non gli tolse il canto: lo compì. Questo è il profumo della Pasqua, è il profumo del Crisma col quale sei stato cosparso il giorno del Battesimo e della Cresima. Non ti è lecito trattenerlo per te!
Carissimi, Levati – Lavati – Profumati: tre passi di un unico cammino. Alzarsi per tornare a Dio, lasciarsi purificare per rinascere, vivere da risorti nelle piccole cose di ogni giorno.
Vi chiedo di custodire con cura la vostra vita spirituale. Senza radici profonde non c’è frutto. Dedicate tempo alla preghiera personale e familiare, riscoprite la bellezza della domenica, fate spazio alla carità concreta. Non rimandate la conversione: la Pasqua cominicia già ora.
La Vergine Maria, donna delle nozze e della Pasqua, ci insegni a compiere qualunque cosa Egli ci dirà.
E la benedizione del Signore accompagni il cammino della nostra Chiesa verso la gioia della Risurrezione.
Con affetto certo e speranza grande
+don Vito
vostro Vescovo
P.S.:
- Desidero segnalarvi un appuntamento su tutti: il 10-11-12 marzo vivremo per vicarie un tempo di esercizi spirituali. Segnate sull’agenda quei giorni. A breve i vostri parroci vi daranno informazioni utili. Rimettiamo al centro la Parola, senza sconti.
- Un giorno alla settimana per tutta la quaresima-secondo un calendario che sarà presto approntato-anche io sarò in Cattedrale per poter celebrare il Sacramento della Riconciliazione. Anche nella tua parrocchia i sacerdoti saranno disponibili per questo.
Rieti, 15 febbraio 2026
Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco

