Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale
Come un tesoro. Come una perla.
E poi scopri che è più che una perla e più di un tesoro.
A noi che spesso presentiamo la fede come un mancamento, una rinuncia, una mortificazione, le parabole evangeliche presentano meravigliosamente qualcosa di molto diverso.
Per fortuna.
L’ha detto benissimo il Concilio: “Ciascun uomo guardando Cristo, l’uomo perfetto, diventa più uomo”.
Capite, cari amici, fratelli, sorelle, questo “più uomo” ci deve affascinare, non ci deve lasciare indifferenti!
Certo occorre un cuore saggio e buono, capace di ascolto e di discernimento per evitare di scambiare l’oro per bigiotteria. Lo chiede saggiamente anche Salomone nella I lettura. Occorre anche la determinazione di chi è capace di fare “ferro e fuoco” pur di non perdere ciò che conta, ciò che vale, ciò che non passa nemmeno quando tutto passerà.
Prendete, e prendiamo, un Francesco d’Assisi e subito capirete e capiremo ciò che vorrei dire.
Anche per lui il tesoro era nascosto.
Nascosto… in un lebbroso: il vero crocifisso di san Damiano. Questo è gioia infinita dinanzi a ciò che prima possedeva nel vuoto di una vita vuota ma apparentemente ricca e variegata.
E quando scopriamo questo tesoro scopriamo il motivo unico, motivo che scoprì anche il popolo della prima Alleanza proprio mentre era “alle pezze”: “Tu sei prezioso ai miei occhi e io ti amo”.
Il Tesoro dice a te, a me, a ciascuno: tu per me vali più di tutto l’oro del mondo.
E la tua quotazione l’ha scritta per sempre sulla Croce. Vali tutto! Ma non solo tu. Ogni vita. Persino la più fragile. Anzi, a cominciare dalla più fragile, icona del mio Dio fragile. Se lo trovi amalo.
Buona domenica con un pensiero particolare per i nonni e gli anziani in questa Giornata mondiale loro dedicata.
+ don Vito

