III Domenica di Pasqua

Breve pensiero del Vescovo Vito sulla Parola domenicale

III Domenica di Pasqua

Un tratto di strada:
faticoso e col nodo in gola.
Camminano stanchi e delusi da Gerusalemme verso Emmaus.
I due sono Cleopa e un senza nome (perché c’è posto per ogni nostro nome).
La vicenda di Gesù li vede ora delusi. Fa parte ormai del loro passato. Speranza infranta. L’ennesima. Eppure a questa speranza avevano legato il cuore. Poi all’improvviso un Viandante si fa vicino, cammina accanto, versa, lentamente e tenacemente, nel loro cuore il vino nuovo in quegli otri vuoti, versa il balsamo della Sua consolazione su quelle menti, quei cuori e quegli occhi bloccati al venerdì santo.
La Sua presenza – ancora sconosciuta – fa battere il cuore, risuscita la speranza.
La Sua Parola rilegge la storia e la vita, rende contemporanei a Lui. Appena giunti ad Emmaus, ecco che fa come se dovesse andare oltre. Ma Lui non l’avrebbe mai fatto.
Ci precede ma non ci sorpassa mai. Siamo attesi e Lui desidera essere desiderato.
Infatti nasce la preghiera bellissima dei due: Resta con noi, Signore, perché la notte è dura. Resta con noi e riaccendi ancora la Speranza, che la notte non ingoi completamente il sole.
Resta con noi perché solo Tu risusciti e ricuci la vita nei suoi strappi.
Egli non oppone resistenza, entra in casa e gli occhi dei due lo riconoscono nello spezzare il pane, nel segno del dono della vita offerta.
Ma appena riconosciuto, sparisce dalla loro vista.
Sembrava l’avessero “preso”, e invece Lui continua a
nascondersi perché non diventi mai possesso di nessuno, ostaggio nemmeno delle nostre chiese e ogni persona possa ancora e sempre scoprirlo vicino, sulla propria strada. Sulla propria, perché ormai le nostre strade sono le Sue. Ed Egli ci vuol far comprendere che vuole ancora camminare con noi. Ostinato desiderio.

Buona Domenica a tutti!

+ don Vito