Breve pensiero del Vescovo Vito sul Vangelo domenicale.
Ricordi dove eravamo arrivati domenica scorsa?
Oggi secondo atto.
Mèta chiara e inequivocabile: Gerusalemme.
Pietro, ora, non ci sta. Ama troppo il suo Maestro per vederlo appeso ad una croce, tra i maledetti.
Come potrà salvare un Messia sconfitto?
Ragionamento logico, quello di Pietro. Fila liscio il suo discorso. Non fa una piega.
Eppure Colui che lo aveva chiamato: “Beato”, oggi lo sconfessa e lo apostrofa come “Satana”.
Ma come? La Pietra posta a fondamento ora rischia di essere pietra di inciampo.
La logica del Maestro è un’ altra, certamente non allineabile, sfugge ad ogni umana sapienza. È follia. Dio vede diversamente la vita. Ai Suoi occhi “perdere” è il vero guadagno.
Pietro riuscirà a capirlo solamente “passando dietro”, cioè rimanendo nella posizione di discepolo. Quando fa e va di testa sua potrà solo continuare ad affondare. Un gallo glielo ricorderà anche ai “tempi supplementari”.
Buona domenica a tutti!
+ don Vito

